Animali morti o sofferenti, dove in alcuni casi, sono perfino visibili parti anatomiche, come lo scheletro o gli organi, sono i soggetti che vediamo spesso rappresentati dallo street artist Roa.

Anche se le sue creazioni sono state documentate e fotografate, di lui sappiamo poco.
Nasce in Belgio, si suppone a Grand, ed inizia il suo percorso artistico da ragazzino, collezionando piccoli teschi di uccelli e roditori, che disegnava a casa sua, spinto dalla passione per l’archeologia.

 

Con i suoi disegni, Roa riesce a dar voce, al dolore che provano gli animali a causa dell’uomo.Il bianco e nero predominante, il tratto spesso e l’attenzione ai dettagli, enfatizzano la sofferenza dei soggetti e le tristi condizioni, in cui si trovano.

Non sempre soffrono però, alcune volte raffigura animali della fauna, originari del luogo in cui si trova, mentre vivono la vita di tutti i giorni o giocano con i loro simili.
Ingranditi dall’artista, sembrano rivendicare i loro diritti sul territorio, che gli apparterrebbe e dai quali vengono spesso cacciati, a causa dell’egoismo dell’uomo.
Da vegetariano e amante dell’arte, non posso che ammirare, artisti come lui.


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