Nelle sue illustrazioni, Aykut Aydogdu
fonde elementi naturali ed un estetica anni 80 mostrandoci l’inconscio e la bellezza femminile.

Anche se da poco, essendo particolarmente interessato a texture e gestualità, la mia attenzione ricade maggiormente su artisti impressionisti, il surrealismo insieme alla street art, è la corrente artistica che più mi ha colpito e influenzato nel corso degli anni.
Se a questo, ci aggiungiamo il mio amore per gli animali e per la figurazione femminina, era quasi scontato che sarei arrivato a parlarvi di questo incredibile artista turco.

Aykut Aydogdu, nato ad Anakara nel 1986, realizza illustrazioni in digitale che mi ricordano in qualche modo le copertine dei film anni 80.
Texture pittoriche e soggetti dall’estetica un pò retrò si fondono perfettamente a metafore visive più attuali nel surrealismo contemporaneo, come il sezionamento dei corpi o l’accostamento di animali alla figura umana.

Nonostante nella sua opera siano ricorrenti fiori, onde d’acqua, foglie o animali, Aykut non ci racconta del rapporto fra l’uomo e la natura, piuttosto utilizza questi elementi, come simboli per tradurre l’inconscio, le emozioni e la bellezza femminile.

L’attenzione per i dettagli, le metafore visive e l’espressività dei suoi ritratti, rendono stupefacente il lavoro di quest’artista che sono sicuro vi sorprenderà.

Se interessati a guardare altri suoi lavori o all’acquisto di una sua opera:
www.aykworks.com

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