Piccoli coralli, funghetti e piantine,
alcune volte illustrati,
altre minuziosamente scolpiti,
sono gli elementi attorno ai quali ruota,
l’opera dell’artista tedesca Stephanie Kilgast.

Il suo lavoro, ci dimostra che minimizzare non è sinonimo di trascuratezza, affrontando tematiche difficili e complesse, attraverso sculture organiche in miniatura ricche di dettagli, che giocano tra un realismo sfacciato ed un immaginario colorato.

Nata nel 1985 a Francfort-sur-le-main, ad Allemagne, inizia il suo percorso artistico specializzandosi nella realizzazione di alimenti in plastilina.
Le sue capacità, si esprimono al meglio, su soggetti di piccole dimensioni in cui spicca, l’attenzione maniacale per i particolari.

oggetto di Stephanie Kilgastdesign di Stephanie Kilgast

Quando l’opera dell’artista vira verso tematiche fantasy, con le quali si posiziona nella sfera inflazionata del rapporto uomo/natura, l’impatto visivo è notevole.
Contraddistingue il suo lavoro un ribaltamento delle responsabilità, scolpendo una natura, che si rimpossessa dei suoi spazi attraverso la crescita, infestando oggetti e superfici, in passato appartenute all’uomo.

murales di Stephanie Kilgast

Discostandosi dal solito grido ambientalista, le opere di Stephanie Kilgast, rimandano ad una serena rassegnazione all’ingombrante presenza umana su questo pianeta, dove la natura smettere di essere vittima dell’essere umano, riprendendosi con forza, lo spazio che le appartiene.

fiore di Stephanie Kilgast

Sito web:
https://www.petitplat.fr/

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