Trovo sempre affascinante, vedere come un oggetto di uso comune, destinato a finire fra i rifiuti di casa nostra, possa trasformarsi in un opera d’arte grazie alle capacità creative dell’essere umano. Ed è proprio questo, il concetto attorno al quale ruota, il lavoro di quest’artista americano, che ha  trovato la sua personalissima forma di esprimersi, nelle lattine in alluminio dalle quali siamo tutti abituati a bere.
E come i maestri ceramisti giapponesi, trasformano semplici blocchi d’argilla, in pezzi unici e meravigliosi, così fa Noah Deledda, che grazie all’ausilio delle sue sole mani, riesce a creare, partendo da comuni lattine, oggetti di design unici e speciali, mai visti prima.

Nelle sue realizzazioni, possiamo ammirare pattern geometrici tridimensionali, realizzati con una tale maestria, da sembrare fatti a macchina.
Prendono vita, in alcuni video realizzati in stop motion dall’artista, impreziosite dalla luce, che riflette sulle superfici argento delle lattine, spogliate di ogni messaggio.

Essendo un amante del minimalismo, ho indubbiamente apprezzato, la filosofia che c’è dietro il voler trasformare lo smaltimento in arte.Un graffio ripetuto e calcolato, diventa un modo per valorizzare l’oggetto portandolo all’essenza, e l’ammaccatura si trasforma in una nuova forma di creare design, precisione, simmetria ed equilibrio.

Se volete acquistare una sua opera:
http://www.noahdeledda.com/

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