Contenitori in porcellana dalle forme più insolite, vengono infestati e talvolta mangiati, da piccoli elementi che ricordano le lamelle di un fungo.
E’ così che Olivia Walker, ispirata dalle texture organiche, create da microrganismi e batteri, affronta con le sue opere il concetto di crescita e decadimento, onnipresente in natura.
 

Sono da sempre stato affascinato, dall’idea di poter creare cose con le mie mani, dalle caratteristiche uniche ed irripetibili. L’artigianato, così come i metodi di stampa più antichi, hanno rapito la mia attenzione, già nei primi anni di scuola grafica alle superiori.
Ero solito guardare di tanto in tanto, qualche video su youtube, in cui realizzavano vasi ed altri oggetti stupendi con l’argilla. Mi davano la stessa “goduria visiva”, che adesso va tanto di moda su instagram sotto l’hashtag #satisfaction.

Ed è proprio qualche sera fa, che dopo cena stufo di disegnare, vagando perso nell’infinito dell’internet, mi sono imbattuto nel lavoro particolarissimo di questa ceramista britannica.

Tramite processi additivi e sottrattivi, parte da un punto prestabilito dal quale “far crescere” ed espandere, piccoli elementi, che danno vita a texture che ricordano la natura.
Le parti frastagliate, in contrasto con le forme delicate e minimali, e la superficie liscia e porosa dell’argilla, producono un risultato che sono sicuro vi lascerà bocca aperta.

Sito web:
https://www.oliviawalker.co.uk/

 

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