Ultimamente, non ascoltavo più molto rap, iniziava ad annoiarmi e mi sembrava che più o meno, facessero tutti la stessa cosa, esclusi quei pochi che già conoscevo.
Alla ricerca di qualcosa di diverso, notavo che anche in America, fra le nuove leve, in molti casi era solo scena e tattoo sulla faccia. Pensavo mancasse qualcuno, con un background di spessore alle spalle che avesse qualcosa da dire, fino a quando non ho scoperto XXXTentacion, all’anagrafe Jahseh Onfroy, nato il 23 gennaio 1998 a Plantation, Florida, figlio di madre dominicana e padre giamaicano.
Purtroppo, non gli avevo dato molte attenzioni, prima della sua morte, avvenuta in seguito ad una sparatoria durante una rapina, il 18 giugno 2018.
Il clamore che ha fatto la perdita di un artista di soli 20 anni, mi ha incuriosito e spinto a cercarlo su Spotify.

Mentre ascoltavo i brani e scorrevo la sua discografia, il mio dispiacere per la sua morte si faceva sempre più grande, man mano che capivo, quanto potenziale e talento fosse andato perso.
Crimini e azioni violente, pagate con la galera ed un rapporto difficile con la madre, hanno caratterizzato la vita di quest’artista controverso, capace di spaziare fra diversi generi, incorporandoli ad un suo personalissimo immaginario.
Seppur così giovane, riusciva a trattare tematiche tristi e violente, in maniera mai scontata e con una sua poetica.

Ho deciso di aggiungere 3 brani, molto diversi fra loro , alla nostra playlist.
Quelli che a mio parere, raccontano un pò il percorso di XXXTentacion e ci lasciano immaginare, quando grande sarebbe potuto diventare, se non fosse morto.

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