Non stiamo forse ingannando i bambini, proponendogli racconti e canzoni, in cui fattorie e circhi, sono posti dove gli animali vivono felici con le persone?Mangerebbero davvero lo stufato, se sapessero che è stato fatto con Peppa Pig?Queste, sono solo alcune delle domande, che t’incoraggia a porti Roger Olmos, con le sue illustrazioni.

 

Ho scoperto e avuto il piacere di incontrare, quest’artista catalano, a Bologna nel 2017, durante la “Children’s book fair”.Passeggiando fra i numerosissimi stand, ero stato colpito dai lavori presenti, in quello allestito da Logos Edizioni, dove Roger Olmos era seduto.


Con il sorriso ed un modo di fare pacato, lo osservavo accontentare i fan, che dopo aver comprato un libro, facevano la fila, per avere un doodle con dedica dell’artista.
In quel periodo, stava promuovendo Amigos,libro di cui m’innamorai subito per l’estetica dolce e poetica dei personaggi, la maestria con cui le illustrazioni erano dipinte ad olio, ma soprattutto, per il messaggio che voleva comunicare.

Già nel 2014, dopo aver collezionato innumerevoli riconoscimenti e premi nel mondo dell’illustrazione, l’artista aveva realizzato Sin Palabras, il primo libro non commissionato, fatto e pensato da lui, in cui trattava il rapporto tra i bambini e gli animali, visto da un ottica vegana/animalista.

Roger Olmos è indubbiamente un enfant rebel, con un lavoro che colpisce dritto al cuore ed in maniera mai banale.

Le sue illustrazioni sono metafore, che anziché importi un idea di giusto o sbagliato, ti offrono un nuovo punto di vista, in modo che tu possa riflettere e capire da solo.
Con un opera che parla al bambino che ognuno di noi è stato, ci propone un nuovo genere letterario, dov’è il figlio nella sua veste più pura, ad insegnare qualcosa al genitore.

Tutti abbiamo amato gli animali, ci siamo emozionati guardando i cartoni della Disney o avevamo un tenero animaletto in stoffa da abbracciare.
Poi qualcosa è andato storto e siamo cambiati.
Ma nonostante l’impegno costante della società, nel renderci insensibili al prossimo, in alcuni momenti possiamo ancora percepire la nostra natura..quando guardiamo le montagne in un bosco, abbracciamo il nostro cane dopo il lavoro o guardiamo un illustrazione di Roger Olmos.

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